Il contenuto dell'etichetta. Se è sempre lo stesso, basta un applicatore per etichette prestampate, la soluzione più semplice. Se invece cambia a ogni pezzo o a ogni lotto, serve un sistema stampa e applica, altrimenti bisogna fermare la linea per cambiare bobina ogni volta che cambiano i dati.
Il prodotto e il punto di applicazione. Forma e consistenza della superficie (piana o curva, rigida o cedevole), posizione dell'etichetta e lato di applicazione determinano il metodo di applicazione dell'etichettatrice automatica: a strisciamento (wipe-on) per superfici piane e regolari, a tampone (tamp-on) quando l'etichetta va premuta sul prodotto, a soffio (tamp-blow) quando il prodotto non deve essere toccato o arriva a distanze variabili, avvolgente per prodotti cilindrici.
La cadenza della linea. Pezzi all'ora, dimensione dell'etichetta e distanza tra i prodotti definiscono la velocità richiesta e, nei sistemi stampa e applica, la tecnologia di stampa necessaria per stare al passo.
L'integrazione. Spazio disponibile sul trasportatore, segnali da scambiare con la linea, origine dei dati da stampare (ERP, WMS, PLC o file) e requisiti di tracciabilità . Un sistema modulare permette di partire dalla configurazione minima e aggiungere moduli quando la linea cambia.
Se avete già questi dati, possiamo indicarvi la configurazione adatta; se non li avete tutti, li definiamo insieme a partire da un campione del prodotto e dell'etichetta.
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